giovedì 5 maggio 2011

Perchè 'Resistere e Cambiare'?

E' forte la violenza e l'ingiustizia che si consuma nel nostro Paese per la presenza delle organizzazioni criminali.
La cultura può e deve avere un ruolo nell'azione di contrasto e nella capacità di individuare possibili vie d'uscita.
La scrittura è uno strumento formidabile di narrazione. Per questo nel corso di tanti anni, sotto i colpi delle mafie, sono caduti anche giornalisti, scrittori e quanti hanno utilizzato gli strumenti diversi della comunicazione per denunciare e comprendere quello che accadeva.
Questo bisogno di 'narrazione' è anche oggi necessario ed ineludibile.
Come realtà editoriale non ci siamo sottratti a questo dovere convinti come siamo che laddove vivono e prosperano le mafie ci sono meno spazi per i diritti e più facilmente si fa strada la cultura dell'impunità, dell'arricchimento illecito, di forme variegate e diffuse di ingiustizia.
Per tale ragione abbiamo pensato di lanciare una campagna culturale con l'obiettivo di raggiungere lettori e cittadini per raccontare ed ascoltare.
“Resistere e cambiare”: il nome riprende una campagna avviata all'inizio degli anni '90 dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio.
Il titolo ci sembra più che mai attuale e tende a coniugare due aspetti, la resistenza alle organizzazioni criminali e alle ingiustizie insieme alla parola 'cambiamento' che indica un preciso impegno ed una lotta costante..
Non è un caso che abbiamo scelto il mese di maggio per avviarla: l'avere la nostra sede in Sicilia non è per noi un mero elemento geografico. Qui a maggio si ricordano l'uccisione di Peppino Impastato e le stragi di Capaci di via D'Amelio. Ma sempre qui a Maggio si tiene il Festival di Addio Pizzo, l'associazione che si batte contro il racket alla quale aderiamo.
A “Resistere e Cambiare” partecipano i nostri scrittori che si sono confrontati con queste tematiche in maniera diretta e quanti hanno collaborato ad alcune nostre pubblicazioni.
Nello stesso tempo sarà per noi una campagna di ricerca di nuovi autori che su tutto ciò hanno scritto e vogliono confrontarsi con una realtà editoriale.
Pian piano si aggiungeranno tanti tasselli ed iniziative che coinvolgeranno scuole, librerie, associazioni, festival, piazze e tanti spazi nella rete e nei social network.
Perchè la Resistenza e il Cambiamento sono possibili dove si uniscono le parole e le persone, dove virtualmente e concretamente le penne e le voci si mescolano diventando nello stesso tempo speranza e impegno.

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